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    Al MUDEC arriva la grande mostra di David LaChapelle

    Oltre 90 opere - tra grandi formati, installazioni site-specific e nuove produzioni - provenienti direttamente dallo studio dell’artista, per raccontare la sua visione di un mondo nuovo e una nuova umanità possibile

    La grande mostra personale David LaChapelle. I Believe in Miracles, al MUDEC di Milano dal 22 aprile all’11 settembre 2022, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura, è il risultato di un percorso di ricerca artistica che dura da una vita e che racconta un David LaChapelle inedito e, per certi versi, inaspettato. Dalla sua formazione con Andy Warhol – nella New York degli anni Ottanta – e dalla cultura pop, lo sfaccettato vissuto artistico di David LaChapelle è approdato alle gallerie, per culminare poi in una fotografia artistica unica nel suo genere, caratterizzata da un’acuta consapevolezza del tempo in cui viviamo. Partendo dai primi lavori, si apre agli occhi del pubblico in anteprima assoluta per il MUDEC una serie inedita di opere che fanno parte della nuova e visionaria fase di produzione – l’ultima, datata 2022 – risultato della potente eredità della sua lunga esperienza artistica e umana.

    David LaChapelle, Gas: Shell. Hawaii 2012 © David LaChapelle

    Con questo nuovo progetto, curato da Reiner Opoku e Denis Curti, insieme allo studio LaChapelle, il MUDEC ospita un percorso espositivo che mette al centro uno sguardo critico sull’animo umano, indagato nelle sue pieghe fatte di gioie, dolori, solitudini, passioni, insicurezze e ideali. L’uomo e il rapporto con sé stesso, l’uomo nell’ambiente circostante e nella società umana, l’uomo nella Natura. Una visione personalissima che il Mudec ha scelto di presentare attraverso l’allestimento di questa retrospettiva dell’artista, portando uno strumento ulteriore di riflessione antropologica sul presente.

    David LaChapelle, Land Scape: Kings Dominion. La Jolla (California) 2013 © David LaChapelle

    In mostra oltre 90 opere – tra grandi formati, scatti site-specific, nuove produzioni e una video installazione – che si dipanano in un racconto fluido e ricchissimo di suggestioni, attraverso la personalissima visione dell’artista di una fotografia ‘gestuale’, che è strappo sul presente e ‘alert’ per il futuro a venire. In questo nuovissimo e originale progetto espositivo molti lavori assumono una luce nuova, una maggiore consapevolezza, quasi fossero osservati retrospettivamente dall’artista stesso secondo un rinnovato punto di osservazione. È il caso della serie di nuovi scatti per la prima volta esposti in una mostra, dopo l’esperienza “forte” del biennio pandemico e concepiti nel contesto naturale delle foreste hawaiane, dove LaChapelle ha fissato la sua residenza.

    David LaChapelle, Our Lady of the Flowers
    Hawaii 2018 © David LaChapelle

    Gli scatti interpretano alcuni passaggi della Bibbia e sembrano dichiarare un ‘cambio di passo’. Il suo stile si fa piano piano più intimo e riflessivo. Le ambientazioni rinunciano, almeno parzialmente, alla dimensione surreale per calarsi in un’atmosfera più realista. I colori, meno saturi rispetto alle opere precedenti, ci invitano a tornare indietro nel tempo per riflettere sui nostri valori e sul bisogno di riconoscersi anche in un nuovo mondo, frutto del ‘miracolo’. All’interno del bookshop della mostra, nelle librerie e online è disponibile il catalogo della mostra David LaChapelle. I Believe in Miracles, edito da 24 ORE Cultura.

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    Alessandro Curti
    Alessandro Curti
    Nato a Milano nel 1991, giornalista appassionato di arte contemporanea e di fotografia in tutte le sue espressioni. Socio di STILL Fotografia, con sede a Milano in via Zamenhof 11. Docente in Storia della Fotografia all’interno del corso di Fashion Design allo IED di Milano. Gia collaboratore e redattore per le riviste mensili IL FOTOGRAFO e N Photography (Sprea Editori) dal 2015 al 2019 e per Rolling Stone Italia, Lampoon e The Pitch.

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