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    ‘Come diventare un artista’ secondo un critico del New York Magazine

    La guida irriverente e appassionata del critico d’arte Jerry Saltz spiega quali sono i passaggi fondamentali da seguire se si ha l'ambizione di trasformare la creatività in una professione

    Nel complesso mondo dell’arte non esistono regole prestabilite per fare carriera, così come è impossibile trovare la ricetta perfetta per il successo. La domanda che ci si pone, almeno agli inizi, è sempre una: «Come posso diventare un artista?». La risposta ci arriva da Jerry Saltz, giornalista del New York Magazine che nel 2018 ha vinto il premio Pulitzer per la critica d’arte.

    Shoog McDaniel, Untitled, 2018. © 2019 Shoog McDaniel. Tutti i diritti riservati.

    Nel suo ultimo saggio Come diventare un artista, pubblicato dalla casa editrice Johan & Levi, Saltz offre una guida per coltivare la nostra passione. Il libro si divide in sei lezioni e sessantatré paragrafi che presentano altrettanti consigli infallibili per superare i propri timori e intraprendere una vita nel mondo dell’arte. In questo saggio il critico dispensa consigli pratici, dà spunti motivazionali e anche esercizi per stimolare la creatività.

    Come diventare un artista

    Eccone alcuni tra i più preziosi. Racconta la tua storia, «ma ricordati anche che raccontare la tua storia non ti dà automaticamente diritto a un applauso. Devi guadagnarti un pubblico». Mettiti al lavoro, «competenza e maestria tecnica sono qualità positive, a patto che le usi bene». Giura fedeltà all’immaginazione, «prendi nota dei tuoi voli pindarici, dei tuoi momenti di stupore e terrore. E poi falli lavorare». Sii tenace, «la tenacia, la determinazione e l’ostinazione ti danno energia. Ti faranno superare l’inferno: ti porteranno dal semplice volerlo al farlo».

    Michelangelo, Creazione di Adamo, 1508-1512

    Il confronto con i maestri antichi e moderni, da Michelangelo, Rembrandt, Matisse, Picasso, Marcel Duchamp, Vivian Maier, Andy Wharol, Giorgia O’Keeffe, per citarne solo alcuni, è fondamentale per esercitare lo sguardo, mettere in moto la propria «macchina della visione». Saltz, durante le sue incursioni nella storia dell’arte, ci ricorda come ogni artista instauri un proprio rapporto con i limiti, e sottolinea come i grandi maestri abbiano saputo trasformare difetti e ostacoli in punti di forza. Il libro, pur affrontando con leggerezza i temi cruciali del mondo dell’arte, si trasforma in un inno all’arte, non importa se alta o bassa, purché guidata dall’amore per ciò che si fa.

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    Manuelaannamaria Accinno
    Manuelaannamaria Accinno
    Laureata in Storia e critica dell’arte alll’Università Statale di Milano, amante dell’arte in tutte le sue forme, riserva un occhio speciale alla fotografia. Lavora con alcuni artisti contemporanei, scrivendo testi critici e curando esposizioni personali e collettive. Ha collaborato con Rolling Stone Italia e attualmente scrive per Black Camera.

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