+

    Gian Paolo Barbieri, una grande retrospettiva al Forte di Bard

    La mostra dedicata a Gian Paolo Barbieri presenta 112 fotografie, di cui ben 88 inedite che spaziano dagli anni Sessanta agli anni Duemila

    Gian Paolo Barbieri, il grande fotografo italiano, ha dedicato la sua vita a catturare l’essenza della bellezza e della profondità “oltre” ciò che gli occhi possono vedere. Questa parola assume un significato particolare nel mondo di Barbieri. Non è solo un concetto spaziale che indica un punto di arrivo o un limite da superare, ma un invito a scoprire ciò che va al di là delle apparenze. Barbieri ha sempre scelto di superare i confini della fotografia tradizionale.

    Aly Dunne in Gianfranco Ferré, Milano 1992, ©GIAN PAOLO BARBIERI Courtesy of Fondazione Gian Paolo Barbieri.

    Con la sua lente affilata e la sua visione unica, è riuscito a cogliere ciò che si cela dietro la superficie delle cose. Ogni suo scatto ci trasporta in un mondo incantato, ricco di significato e di emozioni profonde. Le sue composizioni sono come finestre aperte verso l’altrove, verso una dimensione sconosciuta eppure affascinante.

    “La Zattera della medusa” Vivienne Westwood, Londra 1998, ©GIAN PAOLO BARBIERI Courtesy of Fondazione Gian Paolo Barbieri.

    Al maestro che ha segnato la storia della fotografia contemporanea di moda e costume, il Forte di Bard dedica Gian Paolo Barbieri Oltre, una grande retrospettiva realizzata in collaborazione con la Fondazione Gian Paolo Barbieri di Milano, curata da Emmanuele Randazzo, Giulia Manca e Catia Zucchetti, fino al 3 marzo 2024 nelle sale delle Cantine. Saranno esposte 112 fotografie, di cui ben 88 inedite che spaziano dagli anni Sessanta agli anni Duemila, frutto di un’approfondita ricerca condotta all’interno dell’archivio analogico dell’artista, patrimonio storico culturale, custodito dalla Fondazione Gian Paolo Barbieri.

    Atollo di Aldhabra, Seychelles 1998, ©GIAN PAOLO BARBIERI Courtesy of Fondazione Gian Paolo Barbieri.

    «Barbieri osserva la realtà così come scruta la natura. E l’attrazione che ha da sempre avuto per l’esotismo lo ha condotto a spingersi sempre più in là, per cercare altro, per ritrovare sé stesso. Ha esplorato i mari del sud, viaggiando tra le Seychelles, il Madagascar e la Polinesia e ha fermato il tempo con uno sguardo neorealista attraverso un gioco di interpretazioni con i personaggi stessi che osserva.»

    FONDAZIONE BARBIERI
    FORTE DI BARD

     

    Manuelaannamaria Accinno
    Manuelaannamaria Accinno
    Laureata in Storia e critica dell’arte alll’Università Statale di Milano, amante dell’arte in tutte le sue forme, riserva un occhio speciale alla fotografia. Lavora con alcuni artisti contemporanei, scrivendo testi critici e curando esposizioni personali e collettive. Ha collaborato con Rolling Stone Italia e attualmente scrive per Black Camera.

    Ultimi Articoli

    Events

    Ti potrebbe interesare anche: