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    Richard Avedon in mostra a Palazzo Reale di Milano

    Palazzo Reale di Milano, dal 22 settembre 2022 al 29 gennaio 2023, omaggia Richard Avedon con la mostra 'Relationship' che racconta, attraverso 106 fotografie, gli oltre sessant’anni di carriera

    «Non mi piacciono gli espedienti a base di giochi di luce o pose particolari. Il bianco aiuta a separare il personaggio dal resto. Il grigio invece protegge, abbraccia, riscalda, ti fa emergere dall’ombra alla luce. Racconta un’altra storia. Nel bianco sei solo».

    Richard Avedon

    Self Portrait © The Richard Avedon Foundation

    Richard Avedon è stato, ed è tuttora, uno dei più grandi maestri della storia della fotografia. Tutta la sua opera visuale ha ribaltato e riscritto, in chiave del tutto avanguardista, i contenuti stessi della fotografia. Passando dal reportage di guerra al ritratto, dalla fotografia di moda alla pubblicità, ha sempre registrato, e raccontato, i cambiamenti sociali e politici con un occhio particolare agli aspetti psicologici e filosofici; come la serie fotografica dedicata alla morte del padre Jacob Israel Avedon, esposta al Moma del 1974, che sconvolse tutto il mondo della critica e lasciò il pubblico senza parole.
    Palazzo Reale di Milano, dal 22 settembre 2022 al 29 gennaio 2023, omaggia Richard Avedon con la mostra Richard Avedon: Relationship che racconta, attraverso 106 fotografie provenienti dalla collezione del Center for Creative Photography (CCP) di Tucson e dalla Richard Avedon Foundation (USA), gli oltre sessant’anni di carriera. L’esposizione si pone l’obiettivo di approfondire, e mettere in luce, le peculiarità dell’arte di Richard Avedon sottolineando la sua innata capacità di entrare in comunicazione profonda con il soggetto ritratto.

    Dovima with elephants, evening dress by Dior Cirque d’Hiver Paris, August 1955 © The Richard Avedon Foundation

    Il percorso espositivo prevede la suddivisione in dieci sezioni: – The Artist, The Premise of the show, Early Fashion, Actors and Directors, Visual Artists, Performing Artists / Musicians and writers / Poets, Avedon’s People, Politics, Late Fashion, Versace – e si sviluppa attorno ai due generi fotografici più caratteristici della sua ricerca: le fotografie di moda e i ritratti. Una particolare sezione è dedicata ai ritratti degli esponenti dei movimenti americani per i diritti civili e ai membri del Congresso americano, questi ultimi confluiti nel portfolio The Family, realizzato nel 1976 per la rivista Rolling Stone, che documentava l’élite del potere politico statunitense. La mostra presenta anche una ricchissima selezione di ritratti di celebrità del mondo dello spettacolo, attori, ballerini, musicisti ma anche di attivisti per i diritti civili, politici e scrittori, tra cui quelli dei Beatles (John Lennon, Paul McCartney, George Harrison, Ringo Starr), ma anche di Bob Dylan, di Michelangelo Antonioni, Allen Ginsberg, Sophia Loren, Marylin Monroe, del Dalai Lama e due di Andy Wahrol, dove il padre della Pop art americana decide di mostrare la sua intimità a Richard Avedon esibendo le sue cicatrici da arma da fuoco, dopo essere sopravvissuto a un tentativo di omicidio.
    Accompagna la rassegna un catalogo Skira, con testi di James Martin, Donatella Versace, Rebecca Senf, Maria Luisa Frisa.

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    Manuelaannamaria Accinno
    Manuelaannamaria Accinno
    Laureata in Storia e critica dell’arte alll’Università Statale di Milano, amante dell’arte in tutte le sue forme, riserva un occhio speciale alla fotografia. Lavora con alcuni artisti contemporanei, scrivendo testi critici e curando esposizioni personali e collettive. Ha collaborato con Rolling Stone Italia e attualmente scrive per Black Camera.

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