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    Robert Capa in mostra al MUDEC di Milano

    A 110 anni dalla nascita di colui che è considerato il padre del reportage di guerra, il museo milanese dedica una mostra con esposte oltre 80 stampe originali

    In occasione dei 110 anni dalla nascita di Robert Capa (22 ottobre 1913) il MUDEC di Milano rende omaggio al grande fotografo ungherese con una mostra personale che ripercorre i principali reportage di guerra e di viaggio che Capa realizzò durante vent’anni di carriera, anni che coincisero con i momenti cruciali della storia del Novecento. Realizzata grazie alla collaborazione con l’agenzia Magnum Photos, la mostra riunisce un eccezionale corpus di fotografie: oltre 80 stampe originali, alcune delle quali mai esposte prima in una mostra italiana, accompagnate da alcuni documenti d’epoca provenienti dalla collezione di Magnum.

    Robert Capa. Folla in festa per la liberazione della città. Parigi, Francia, 25 agosto 1944
    © Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos

    Attraverso sette sezioni e con un percorso diacronico vengono raccontati i più importanti reportage in bianco e nero realizzati da Robert Capa, dagli esordi a Berlino e Parigi (1932-1936) alla guerra civile spagnola (1936-1939); dall’invasione giapponese in Cina (1938) alla seconda guerra mondiale (1941-1945); dal reportage di viaggio in Unione Sovietica (1947) a quello sulla nascita di Israele (1948-1950), fino all’ultimo incarico come fotografo di guerra in Indocina (1954).

    Robert Capa. Gente lungo una strada fiancheggiata da edifici distrutti. Berlino, Germania, agosto 1945
    © Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos

    Nei suoi vent’anni di carriera ha raccontato la storia restando sempre fedele al suo celebre aforisma: «se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non eri abbastanza vicino». L’azione – con tutta la sua dinamicità e forza propulsiva – spicca tra gli scatti come un fil rouge, che si dipana anche nei ritratti presenti in mostra, volutamente pochi e scelti per ricordare al pubblico i volti della Storia – come quello di Trockij ardente oratore – o della sua storia personale, come quello di Picasso, fotografato nel suo studio di Parigi dove era rimasto anche durante l’occupazione, e dell’amico Steinbeck con cui intraprese il viaggio oltre la cortina di ferro, nel 1947.

    Robert Capa. Soldati tedeschi fatti prigionieri dalle forze americane. Regione di Bastogne, Belgio, 23-26 dicembre 1944
    © Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos

    La mostra sarà aperta dall’11 novembre 2022 al 19 marzo 2023.

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    Alessandro Curti
    Alessandro Curti
    Nato a Milano nel 1991, giornalista appassionato di arte contemporanea e di fotografia in tutte le sue espressioni. Socio di STILL Fotografia, con sede a Milano in via Zamenhof 11. Docente in Storia della Fotografia all’interno del corso di Fashion Design allo IED di Milano. Gia collaboratore e redattore per le riviste mensili IL FOTOGRAFO e N Photography (Sprea Editori) dal 2015 al 2019 e per Rolling Stone Italia, Lampoon e The Pitch.

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