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    Viaggio nella terra dei buchi

    Il libro di Mattia Marzorati, edito da Seipersei, ci porta nel bresciano, una terra che negli ultimi anni ha conosciuto uno sviluppo economico straordinario, ma allo stesso tempo enormi problemi legati ai rifiuti tossici

    La città di Brescia e la sua provincia hanno conosciuto negli ultimi cento anni uno sviluppo economico straordinario, soprattutto grazie ai settori metalmeccanico ed estrattivo, dalle cui cave di ghiaia, sabbia e marmo deriva il nome di terra dei buchi. La presenza di questi enormi crateri pronti per essere riempiti ha dato il via al business dei rifiuti negli anni Ottanta. La mancanza di leggi che regolano lo smaltimento dei rifiuti, le infiltrazioni mafiose e la ricerca del massimo profitto da parte degli industriali hanno creato col tempo un sistema economico apparentemente efficiente ma con conseguenze disastrose per il territorio e per i suoi abitanti.

    La Terra dei buchi © Mattia Marzorati

    L’incidenza di tumori e di altre patologie è molto più alta qui che nel resto del Paese; inoltre, la provincia può vantare la presenza di uno dei più grandi inceneritori d’Europa, un’enorme concentrazione di discariche, il maggior numero di siti radioattivi e allevamenti intensivi in ​​Italia (ci sono più maiali che abitanti), una delle due peggiori contaminazioni da PCB mai registrate al mondo. Secondo uno studio pubblicato dal Lancet Planetary Health Journal nel 2021, Brescia è la città in Europa con la più alta mortalità per polveri sottili.

    La Terra dei buchi © Mattia Marzorati

    Comitati pubblici e ambientalisti affrontano la dura opposizione di molte istituzioni e l’indifferenza della maggior parte dei loro concittadini, spesso scarsamente informati. Negli ultimi mesi vari studi hanno certificato il legame fra la tragica diffusione e mortalità del Covid-19 in quest’area con la preesistente contaminazione dell’aria. Le criticità ambientali che avvelenano la provincia di Brescia, eccezionalmente numerose e di diversa natura, fanno di questo territorio un caso rappresentativo per comprendere come gli attuali modelli di sviluppo siano assolutamente insostenibili e distruttivi per l’ambiente e le persone.

    La Terra dei buchi © Mattia Marzorati

    Il progetto di Mattia Marzorati La terra dei buchi ha vinto Everything is Connected – Slideluck Editorial 2020 e Reset – Sistema Festival Fotografia 2021. Il progetto è stato pubblicato su L’Espresso, Vogue Italia, Revista 5W, Sky tg24, The British Journal of Photography, riscuotendo il favore della critica internazionale. Mostre e proiezioni sono state rappresentate in Italia e Europa, nello specifico a Brighton FotoFringe 2020, Gibellina Photoroad 2021, Vogue Photo Festival 2020, Photoszene Cologna 2021, Festival della fotografia etica Lodi 2021, SIFEST 30 Savignano.

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    Alessandro Curti
    Alessandro Curti
    Nato a Milano nel 1991, giornalista appassionato di arte contemporanea e di fotografia in tutte le sue espressioni. Socio di STILL Fotografia, con sede a Milano in via Zamenhof 11. Docente in Storia della Fotografia all’interno del corso di Fashion Design allo IED di Milano. Gia collaboratore e redattore per le riviste mensili IL FOTOGRAFO e N Photography (Sprea Editori) dal 2015 al 2019 e per Rolling Stone Italia, Lampoon e The Pitch.

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