Pomodori perfetti senza sforzi: il segreto degli orticoltori professionisti che devi conoscere

Chi tra gli appassionati dell’orto non desidera avere un raccolto di pomodori abbondante? Questa pianta, infatti, è tra le più scelte tra quelle disponibili per il periodo caldo. I suoi frutti, dolci e succosi, sono un ingrediente base della cucina mediterranea che rende la pianta tra le più coltivate al mondo.

La botanica della pianta del pomodoro

Solanum lycopersicum è il nome scientifico, utilizzato in botanica, per identificare la pianta del pomodoro. Si tratta di una specie annuale, appartenente alla famiglia delle Solanaceae, insieme alla melanzana e al peperone, e originaria dei territori dell’America del sud. Nonostante sia stato introdotto in Europa a partire dal 1492, il pomodoro è uno dei ingredienti chiave della cucina occidentale.

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La pianta presenta dei fusti eretti che, tuttavia, tendono a ripiegarsi su sé stessi quando crescono troppo in altezza. Per questo motivo spesso necessita di sostegni come pali o reti. I fusti sono di solito di colore verde chiaro e coperti da una sottile peluria. Le foglie sono pennate e anch’esse leggermente pelose.

I fiori sono di piccola dimensione e sono formati da 5 petali di colore giallo acceso da cui, a seguito di impollinazione entomofila (ovvero favorita da insetti impollinatori come le api e le farfalle), danno origine al frutto, che ha reso famosa la pianta in tutto il mondo. Esistono numerose varietà di pomodori che si distinguono per la colorazione dei frutti e per le loro dimensioni.

Il ciclo vitale della pianta del pomodoro

Conoscere l’andamento del ciclo vitale delle piante che si intendono coltivare è importante per poter intervenire in maniera accurata ed adeguata per favorire il corretto sviluppo della pianta e la conseguente abbondante produzione di frutti di nostro interesse. La prima fase, che sancisce la nascita del germoglio a seguito della semina, è la germinazione.

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Questa si verifica in condizioni ambientali miti, quando la temperatura si stabilizza intorno ai 20 gradi, in terreni ben drenati e umidi. Alla germinazione, segue la crescita vegetativa durante la quale la pianta allunga il fusto e produce le foglie. Dopo circa un mese dalla semina, è possibile che compaiano i primi fiori.

E’ l’impollinazione entomofila la chiave per l’ottenimento della fase successiva, ovvero la fruttificazione. Il ciclo del pomodoro, come si nota, è breve: in circa tre mesi a partire dalla semina è possibile generalmente effettuare la raccolta dei frutti. La pianta, tuttavia, nelle zone d’origine avrebbe ciclo vitale perenne, anche se in agricoltura è coltivata come annuale.

I segreti per avere un ottimo raccolto!

Hai deciso di coltivare delle piante di pomodoro e vuoi conoscere tutti i segreti per ottenere un raccolto perfetto? Allora sei nel posto giusto! Nei prossimi paragrafi, ci concentreremo su tutti quegli aspetti che risulterebbero essere fondamentali per avere un raccolto abbondante, a partire dalla scelta del terreno, fino alle operazioni colturali come l’irrigazione.

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Il substrato su cui le piante di pomodoro si sviluppano al meglio è rappresentato da suolo ricco di sostanza organica, sciolto, in cui non si formano ristagni idrici e, possibilmente, con un pH leggermente inferiore alla neutralità. Anche l’esposizione risulta essere importante per la crescita della pianta: almeno 6 ore di luce diretta al giorno dovrebbero essere garantite.

Nel caso in cui il terreno risulti impoverito, potrebbe essere utile, soprattutto durante la fase di crescita vegetativa, fertilizzarlo con concimi ricchi in azoto. Formulazioni a base di fosforo e potassio, invece, sarebbero ottimali durante la fase di fruttificazione, per poterla rendere ancora più vigorosa. Come proteggere poi la pianta dall’attacco di parassiti?

Scopri di più!

Prevenire malattie come la peronospora o l’oidio è possibile evitando di creare ristagno d’acqua nel suolo e favorendo una corretta areazione della chioma. Per avere ancora di più una riduzione della possibilità di insorgenza di malattie di questo tipo, potrebbe essere utile effettuare dei trattamenti a base di rame.

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Per favorire l’areazione della chioma, incanalare l’energia nella produzione dei frutti e dare struttura alla pianta, potrebbe essere consigliato effettuare delle potature a livello dei germogli che si vengono a creare nei punti in cui i fusti si ramificano. Non dobbiamo poi dimenticarci dell’irrigazione. Come effettuarla al meglio?

Innanzitutto, come già accennato, si dovrebbero evitare i ristagni idrici che potrebbero creare marciumi radicali e favorire le malattie fungine. Inoltre, l’innaffiatura dovrebbe essere effettuata evitando di bagnare le foglie i fiori e i frutti. Per far ciò si può direzionare il getto d’acqua direttamente alla base del fusto.

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